Studio Legale - Avv. Romano Ciccone
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Presentazione del piano nazionale di attuazione della sicurezza stradale e dello sviluppo del trasporto Pubblico locale

Giovedì 22 luglio, alle ore 9.30, nel Salone Bottiglieri di Palazzo Sant’Agostino, si terrà il convegno “Strade sicure”. L’evento è organizzato dall’Assessorato provinciale ai Trasporti di concerto con l’Assessorato regionale al ramo in occasione della presentazione del piano nazionale di attuazione della sicurezza stradale e dello sviluppo del trasporto pubblico locale. L’introduzione dei lavori sarà affidata al Presidente della Provincia, On. Edmondo Cirielli, e al Prefetto di Salerno, Sabatino Marchione. Sulle strategie e le azioni della Provincia di Salerno interverranno gli Assessori Romano Ciccone, Marcello Feola e Antonio Iannone. Discuteranno degli strumenti operativi e degli interventi esecutivi l’ingegnere Giovanni Coraggio, responsabile del Servizio C.P.M.S.S. e l’ingegnere Antonio Di Feo, centro provinciale di monitoraggio della sicurezza stradale. Le conclusioni saranno affidate all’Assessore regionale ai Trasporti e alla Viabilità, On. Sergio Vetrella. Moderatore il dirigente del Settore Trasporti della Provincia di Salerno, Alfonso Ferraioli.

 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 21 Luglio 2010 13:39)

 

In relazione al problema dell'abuso di alcool nelle discoteche da parte dei giovani, la Provincia di Salerno attraverso l'Assessorato ai Trasporti e Mobilità unitamente all' Assessorato alle Politiche Giovanili ha deciso di istituire un servizio di accompagnamento a casa a favore dei giovani che durante la serata hanno superato il tasso alcol emico consentito dalla legge.
L'obiettivo è quello di aiutare i giovani a vivere il sabato sera in discoteca come un momento di puro divertimento, lontano dai pericoli della strada.
Il progetto prevede un primo periodo di sperimentazione dal 24/07/2010 al'11/09/2010.
Il servizio sarà attivo il sabato sera ( potenziandolo nella settimana di ferragosto ) , nelle ore serali e notturne nelle aree più frequentate della “movida” salernitana, ma da qualsiasi punto della città potrà essere richiesto chiamando il call-center di riferimento ( tel. : 3341049928 )

 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 21 Luglio 2010 12:28)

 
E la chiamano estate ...

Definire ricco di appuntamenti il cartellone dell’estate 2010 a Salerno è davvero un paradosso, oltre che un’affermazione grottesca e offensiva per l’intelligenza dei salernitani. Mai come quest’anno l’agenda degli spettacoli è infatti ridotta ai minimi termini. Si salva solo la rassegna Teatro dei Barbuti e qualche appuntamento nei quartieri. Nemmeno l’arena estiva per gli spettacoli all’aperto sarà realizzata proprio per la mancanza di appuntamenti che ne giustifichino l’allestimento. Insomma un’estate decisamente in tono minore, con residenti e turisti che faranno bene a rassegnarsi a serate monotone o a cercare altrove il modo di godersi uno spettacolo di teatro o un concerto. Gli unici appuntamenti musicali sono con Eros Ramazzotti e Ligabue, ma si tratta di concerti organizzati da privati in cui il Comune si è limitato a concedere, bontà sua, solo lo stadio Arechi. Da aggiungere la data salernitana del tour di Amici, la popolare trasmissione televisiva condotta da Maria De Filippi, ma si capisce che è una serata in cui il contributo degli sponsor è decisivo.
Dopo di che, il deserto. Non è esagerato dire che il Comune ha investito quattro soldi per questa limitata serie di spettacoli, che pomposamente il sindaco ha definito estate salernitana avendo il coraggio di presentarla con sfrontato orgoglio alla stampa. E’ del tutto evidente che qualsiasi comune capoluogo della nostra regione ha allestito programmi più corposi per l’estate in corso e che Salerno è ormai diventato fanalino di coda regionale in questo ambito specifico. Manca una programmazione degna di tale nome, non è ancora chiaro quale sia la linea di politica culturale del Comune e come intenda valorizzare le identità e le vocazioni del territorio. In tanti anni di amministrazione De Luca, non si è riusciti a individuare un evento, una manifestazione che identifichi la nostra città e che ne veicoli l’immagine fuori dai confini urbani. Senza contare che si spendono milionate di euro per le luminarie di Natale lasciando poi la gran massa dei salernitani nella totale assenza di occasioni di intrattenimento e di crescita della sensibilità culturale. Per i giovani di questa città, ormai l’offerta è prossima allo zero. Qualcuno si è chiesto quanti spettacoli e concerti di assoluto livello si sarebbero potuti organizzare questa estate coi soldi spesi per le luminarie? Meglio non pensarci, per non rendere ancora più amara questa estate così avara di occasioni di divertimento e di sano intrattenimento culturale.


Lello Ciccone
Consigliere comunale Pdl
 
Aumento Tariffe Autostrade :

Con il recente aumento, diventa ancora di più una tariffa palesemente discriminatoria e fortemente penalizzante per gli utenti della nostra provincia quella applicata dalla società Autostrade Meridionali, l’ente gestore dell’autostrada Salerno-Pompei-Napoli. Una tariffa ancora legata al principio di ticket unico, indipendente cioè dal chilometraggio percorso. Tutto ciò nonostante le iniziative da tempo avviate da più parti affinché si addivenisse a una differenziazione per fasce di chilometraggio. Io stesso, già in data 28 agosto 2009, avevo avviato, per conto di Marco Galdi (attualmente sindaco di Cava de’ Tirreni), un procedimento giudiziario per ristabilire un criterio di equità che rendesse giustizia soprattutto a chi, ogni giorno, si trova a percorrere tratti brevi dell’autostrada in questione pagando una tariffa uguale a chi attraversa l’intero tratto. Una stortura cui, nella rivisitazione delle tariffe, sarebbe stato opportuno porre rimedio.
Già tra il 2006 e il 2007, per interessamento dell’allora sottosegretario alle Infrastrutture Andrea Annunziata, si era avviata una trattativa tra il Ministero stesso, l’Anas, la Regione e la stessa società Autostrade Meridionali, affinché il pedaggio potesse essere differenziato. La società di gestione chiese una rimodulazione delle tariffe, addivenendo comunque all’idea di partire da un minimo di 60 centesimi per il tratto Salerno Cava, 80 per Nocera Inferiore, fino al massimo di 1.80 per Napoli. Tariffe che avrebbero dovuto essere applicate attraverso il sistema telepass. L’evidenza dei fatti dimostra che questa intesa non è mai stata tradotta in fatti, nonostante gli impegni presi e testimoniati da un intenso carteggio tra le istituzioni interessate e la società Autostrade Meridionali.
Ogni giorno sono tantissimi i lavoratori pendolari della nostra provincia che utilizzano l’arteria autostradale sottoponendosi a una spesa per nulla proporzionata al chilometraggio percorso. Basta per esempio pensare che, già ai tempi della precedente tariffa, per recarsi da Cava dei Tirreni a Salerno, si sarebbe dovuto pagare un ticket che (basandoci sulla media del tariffario autostradale nazionale) fosse di circa 50 centesimi invece della cifra fissa di 1.60.
Con l’aumento delle tariffe, il disagio è ovviamente ancora maggiore e determina clamorose proteste, come quella messa in atto questa mattina dallo stesso sindaco di Nocera Inferiore, Romano. Si rende pertanto necessario riallacciare i fili del discorso recuperando, nella sostanza, l’ipotesi tracciata già nel 2007 e inspiegabilmente lasciata decadere.

Lello Ciccone
Assessore Provinciale ai Trasporti e Mobilità